Storie Rifugiate

Kaiser, giornalista pakistano - Roma 18 novembre 2012

20 giugno 2013 – Giornata Mondiale del Rifugiato

Sembra banale ma è bene ricordarlo a noi stessi: rifugiato non è un sostantivo. E’ un aggettivo.

Il rifugiato è un essere umano che è stato costretto ad abbandonare il proprio Paese, sapendo che non ci tornerà mai più.

Molto spesso si tratta di persone che lasciano tutto dall’oggi al domani e scappano cercando, appunto, un rifugio. Punto.

Questo è un rifugiato.

E invece ci dimentichiamo facilmente che prima di essere rifugiati, erano altro. E non ci chiediamo mai cosa sia questo altro. Magari erano medici, avvocati, giornalisti, fotografi,imprenditori, artigiani, creativi. Eppure arrivano qui…e li scansiamo con fastidio quando al semaforo, magari, cercano di lavarci il vetro sporco dell’auto.

Negli ultimi mesi, Shoot4Change ha consolidato la vecchia amicizia con il Centro Astalli a Roma, con cui ha cominciato un percorso narrativo di alcune storie di rifugiati che ce la stanno facendo.

Abbiamo cominciato a conoscere persone straordinarie, che nel loro Paese erano creativi, giornalisti, fotografi, etc. e che ora fanno tutt’altro. Un’altra vita, un’altra dimensione, un’altra lingua.

Sono molto lieto di presentarvi oggi, in anteprima in occasione di questa ricorrenza, il video di queste prime tre storie rifugiate. Tre grandi storie che abbiamo imparato a chiamare ‘amici': Isabel, Franck, Qaiser.

Non abbiamo voluto raccontare storie negative, di sofferenza. Abbiamo preferito, come è nel nostro stile, dimostrare come le attività dei volontari, di strutture come il Centro Astalli, del Terzo Settore possono svolgere un ruolo determinante nella riacquisizione di dinamiche di vera integrazione sociale per queste persone.

Raccontarli ci ha arricchito e ci ha rafforzato nell’idea di continuare ad aggregare queste persone, questi creativi, in quella che diventerà un’altra bella e grande storia che cominceremo a raccontarvi tra qualche giorno.

Ecco a voi, quindi, queste belle Storie Rifugiate.

AA

 

Una produzione Shoot4Change in collaborazione con Centro Astalli – JRS, Servizio dei Gesuiti per i rifugiati in Italia

regia: Andrea Ranalli

riprese: Andrea Ranalli, Arianna Carletti

montaggio: Rosamaria Sbiroli

 

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