La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia, in collaborazione con l’Ufficio culturale dell’Ambasciata di Israele, presenta l’opera di ADI NES nella mostra “Deposizione”.
Straordinariamente “costruite” e “messe in scena” in ambienti e luoghi reali, le immagini di Adi Nes raffigurano soggetti normali tratti dalla vita contemporanea del proprio Paese: soldati ripresi durante esercizi militari, giovani impegnati nella vita quotidiana di insediamenti in via di sviluppo, donne e bambini in drammatiche scene di strada.
Così trasforma la vita di tutti i giorni in un iperrealismo senza tempo, carico di simbolismo e sensualità.
Ispirate dalla mitologia e dalla storia dell’ arte – storie e personaggi biblici, divinità e allegorie greche e romane, pitture di Leonardo, Rembrandt o Caravaggio, celebri icone della storia della fotografia, o fotografie storiche che documentano la storia di Israele -, le fotografie di Adi Nes – in mostra fino al 6 marzo a Firenze – permettono all’ artista di cercare verità universali in un presente tormentato e pieno di conflitti.
Attraverso le immagini cariche di violenza, cameratismo, desiderio ed intimità che legano i giovani israeliani nelle situazioni di promiscuità della vita militare o nei villaggi in via di sviluppo, l’ artista si interroga ed esprime la propria critica concezione dell’ esistenza e dell’ identità israeliana.
Ricorrendo alle storie della Bibbia, propone un’ immagine dell’ attuale Stato di Israele, sollecitando un dibattito in profondità con la questione sociale e politica.
Gli eroi delle sue fotografie, quali eroi biblici raffigurati nei momenti più bassi della loro vita, sono persone della strada, vagabondi, senzatetto ai margini della società, senza scopo e senza futuro: Abramo è un barbone che trascina il figlio su un carrello di un supermercato; Elia, un vecchio homeless abbandonato su una panchina con tutti i suoi averi in un sacchetto di plastica; Hagar, una mendicante in un angolo di strada; Ruth e Naomi raccolgono cipolle da terra alla chiusura del mercato.
Adi Nes guarda così alle contraddizioni e alle drammaticità nelle quali è caduta la società israeliana in conseguenza della trasformazione da una società idealistica, utopistica, socialista ed egualitaria, a una società post-capitalistica e multiculturale, disomogenea e lacerata da profonde contraddizioni, che risaltano ormai in gruppi di minoranze divise da differenze economiche e sociali.
ADI NES, Deposizione, fino al 6 marzo al Museo nazionale Alinari della Fotografia di Firenze
Serafino Rescina/S4C





